Mentre fiori in Parnaso e versi io colgo,
onde corone eterne ordisca e tessa
a chi la meta d'alta gloria appressa
nel corso de la vita in cui m'avvolgo,
nobile spirto, a te m'inchino e volgo:
te non insegna a' tuoi maggior concessa,
né porpora al fratel, ma l'opra istessa
e 'l tuo proprio valor partì dal volgo,
e pose fra gli eroi, fra' duci invitti
fra cui dimori, e ne l'antica reggia
del magnanimo Alfonso onor t'accrebbe.
E, s'accoppiate l'arme e i chiari scritti,
or giungi i cori eccelsi, onde si veggia
che maggior pregio alma gentil non ebbe.