Tu, che mi scorgi in questo ,
ove sento armonia di mille odori,
onde sono translati i vaghi fiori
a cui sì lieta è l'aura e 'l ciel sereno?
dal Paradiso forse? o dal terreno?
o pur da l'altro de' celesti amori
tinse i vermigli co' sanguinei umori
Gesù tingendo de la terra il seno?
Que' così bianchi distillar da gli occhi
de la pietosa madre, e furo asperse
del suo pallor le pallide viole.
L'altre tante sì belle e sì diverse
colorì, Marco, il Sol ch'illustra il sole:
deh! mai senza umiltà nessun le tocchi.