Questo è nuovo teatro, e qui son l'arti
i vari gradi onde si poggia e scende;
e qui l'ingegno col saper contende,
e piene son le somme e l'ime parti.
Greci, Latini, Persi, Arabi e Parti
fanno silenzio e l'universo attende;
e già canta la Gloria e già s'intende:
"Tu, grande Enrico, i premi altrui comparti".
Tu, magnanimo re, non prendi a sdegno
i giuochi celebrar, la pace e l'armi,
mentr'ei del nome tuo così rimbomba.
Né mai romano augusto il fé più degno;
né furo uditi più leggiadri carmi
al suon di cetra o di famosa tromba.