Vergine bella, che le voglie oneste
offristi al tuo Signor e l'opre sante
e 'l cor pudico e 'l tuo pensier costante
sacro velo prendendo e sacra veste,
terreno sposo di beltà celeste
e di pregio immortal mortale amante
non parea degno, tal che 'l mondo errante
fuggisti e l'atre sue fere tempeste;
e riparasti, come in queto porto,
dove non move l'anima tranquilla
d'affetto umano aura turbata o gelo,
ma di spirto divin dolce conforto;
e violenza fai, mentre sfavilla
non a la terra sol, ma 'nsieme al Cielo.