Vergine Pia, che 'l glorioso nome
de' tuoi maggiori e l'arme e 'l dotto inchiostro
non fé superba, o pompa ed oro ed ostro,
ma le spargesti quasi indegne some;
e troncasti le belle e chiare chiome
e ti chiudesti in solitario chiostro,
e 'l mondo iniquo e l'avversario nostro
e le sue frodi e le sue forze hai dome;
qual vaghezza di lauro o qual di mirto
stanco m'invoglia ancor? perché non vegno
dove tu brami aver celeste palma?
Deh! tu mi sprona, e con l'ardente spirto
infiamma il cor gelato e 'l pigro ingegno,
e pera il corpo ove trionfi l'alma.