Marco, che d'avi gloriosi al mondo
scendesti e n'odi anco la chiara fama,
ch'a la strada sublime altrui richiama
da' laghi averni e da l'oblio profondo,
il pregio di pietà non è secondo,
né risuona men lunge e più si brama:
sallo quel che Creusa indarno chiama
e porta fra' nemici il caro pondo.
Tu di pia stirpe e nota, ove s'inchine
e s'alzi il sole hai di sua gloria ancora
vive carte e sepolcri impressi e scritti.
E dopo l'alte fiamme e le ruine
e di Troia e di Roma, in te s'onora
nome d'antichi eroi, d'Augusti invitti.