De gli avi tuoi, ch'ama l'Europa ancora
e treman gl'Indi e gli Etiopi estremi,
per volger d'anni non sarà che scemi
la fama che t'accende e t'avvalora,
Ranuccio; e ripensando in lor talora,
da ciascun lato scorgi alti diademi,
ed aurei scettri e tai illustri premi
onde umana virtute il cielo onora.
Ma nulla antico onor d'oneste voglie
il tuo cor giovenile or tanto avvampa
quanto del padre tuo la nova gloria,
che dianzi riportò sì ricche spoglie
da l'oriente, or presso il Reno accampa
e cerca ne l'occaso altra vittoria.