Non fu colpa il mio colpo
de la mano o del core,
ma fallo di Fortuna, anzi d'Amore:
l'una sospinse il pesce
e l'altro il prese; e l'amo
e l'esca fu colei ch'onoro ed amo.
E parea dir: "Men di morir m'incresce,
ma d'esser muto a gran ragion mi duole:
avessi almen sospiri.
tanti quanti ho desiri,
e, quante onde vedea, baci e parole!"