"Io piansi ne le selve
e con l'amara pioggia accrebbi il Xanto;
or sul Mincio raddoppio il dolce pianto,
ninfa dolente e bella;
e mi calzo il coturno
in un seren notturno
al lume di facella,
anzi di mille lumi e mille faci.
Gente che ascolti e taci,
io già cedeva a peregrina amante;
or il mio buon Ferrante
vuol ch'io contenda seco e venga a prova
con le figlie di Priamo e con le nuore;
e 'n guise mi rinnova
ch'io vinco d'arte come già d'amore."