Pargoletto Alessandro,
tu spiri d'ogn'intorno un dolce ardore,
sì che vi perde Adone ed Amaranto,
e quello che di lagrime già nacque
o chi morì su l'acque;
e nato non sei già d'amaro pianto
o di sanguigno umore,
ma del più nobil seme
ch'abbiano l'alte selve e gli alti monti
o questi lidi sì famosi e conti:
o fior novello, o speme
di queste nostre rive,
cresci felicemente a l'aure estive.