O due gioie d'Amor, due fiamme vive,
due faci ardenti, anzi due lucidi occhi,
onde un soave nembo avvien che fiocchi
fra l'acque fresche e le bell'ombre estive;
da questi rami in queste ombrose rive
fece gli strali a ciò nel cor mi tocchi,
che di nova dolcezza ognor trabocchi
e qui del suo piacer si ciba e vive.
Ma su l'aurora i desiosi invita
a Belvedere il primo, e non predice
tanti perigli ch'io ricerco e temo;
e l'altro alletta con beltà fiorita,
ma quasi guerra il suo bel nome indice
a chi d'Amor si guardi in su l'estremo.