Guerra il bel nome indice; abbaglia il lampo
de' begli occhi sereni; il guardo accende:
v'arma la castità; l'onore in campo
contra Amor vi conduce; Amor si rende
e dice: "Io qui non ho difesa o scampo,
se con quell'arme, ond'io feria, mi prende
e mi stringe a legami ond'altri vinsi;
e da lei perdo, ove per lei già vinsi".
Vostri sono i trofei, le faci spente
d'Amor, l'arco spezzato e rotte l'armi;
e s'egli prese mai folgore ardente,
voi glie 'l toglieste: or si figuri in marmi,
e con l'ali vermiglie e d'or lucente
il cinto de la madre, e scriva in carmi:
"Spoglie d'Amore, o dea c'hai l'elmo e l'asta,
sacra Marfisa a Palla, e casta a casta".
Per voi s'accresce de le Muse il coro
e de le Grazie ancora e de le stelle,
e 'l sol non è più sol come solea,
ma corona vi fa di raggi e d'oro,
santa beltà fra le più caste e belle;
e 'n terra sete omai terrena dea,
e 'l valor vostro vi può far celeste
fra mille eterne luci a voi conteste.