Giace l'alta Lucrezia, e 'nsieme Amore
e 'nsieme Castità langue e Bellezza:
tal che onestà Pietate accende e spezza
il ghiaccio d'ogni duro e freddo core.
E 'l mio s'infiamma e sente aspro dolore,
e la man desiosa or meno apprezza
i suoi leggiadri versi, ond'era avvezza
d'acquistarsi scrivendo eterno onore:
però che dar non ponno a lei salute
le gloriose rime e 'l dolce canto,
e bramo l'arti senza gloria o mute.
Ma chi fia degno di sederle a canto,
se fra' mortali una immortal virtute
dal ciel non porta, e in gioia torna il pianto?