Tu nascesti di furto,
piccioletto Grechino,
ma fu certo felice il tuo destino.
Ché di furto non vivi,
né di rapina ancora;
e, se nutrito pur ne sei talora,
il cibo è tuo, ma la fatica è mia.
E tu la fuggi e schivi
nel dolce albergo ove gioir solia.
Lasso! benché di furto io non sia nato,
ho men benigno fato.