Voi sete bella, ma fugace e presta
come cervetta suole
che fugge per le selve oscure e sole
e cerca fiume o rio,
talché vi seguo indarno e vi desio.
Voi sete bella, ma sì dura e fredda
come gelata fonte
in orrid'alpe o bel cristallo in monte;
né vi riscalda il foco
de' miei sospiri, e sono acceso e roco.
Voi sete bella, ma fallace e ria
come scoglio tra l'onde
o lento visco fra le verdi fronde,
o 'n mezzo l'erba il laccio,
soave mio ritegno e caro impaccio.
Voi sete bella, ma sdegnosa e schiva
come Dafne e Siringa
o s'altra ninfa in bosco è più solinga,
o come lei ch'Orfeo
fuggì sotterra o sotto al mare Alfeo.