Pargoletta Isabella,
picciola o grande nominar degg'io
la tua beltà ch'infiamma il desir mio?
Ché picciola la fronte, il crin, le ciglia,
piccioletta hai la man, la bocca, il piede,
i passi, le fattezze, i bei sembianti,
gli abiti, il velo, i guanti,
la cameretta, il letticciuol, la sede;
ma pur gran meraviglia
fra tante cose picciole si vede,
e quel che rimirando io sento al core
non è picciolo ardore.