L'invitto Alfonso ove 'l suo merto è degno
alzò l'illustre nome e 'l diede al Monte,
e d'alte mura incoronò la fronte
per frenar de' nemici orrido sdegno;
ma la vostra umiltà n'estima indegno
sasso che più s'induri e più sormonte,
e stia co' nembi e con le nubi a fronte;
e potea darlo al gran celeste regno.
Perché la parte sua ch'è più serena
più rassomiglia in voi le pure luci
e 'l suo candor col vostro in van contende:
anzi, s'egli s'infiamma o rasserena,
ogni stella benigna a' sommi duci
per nomarsi da voi più chiara splende.