Ambo gl'imperi e quant'io miro e scerno
empie la gloria e quant'occulto giacque
dove di Menfi e di Babel si tacque
l'antica fama e quasi è il grido eterno.
E pare il sol più ratto a mezzo il verno
dove la beltà vostra alberga e nacque,
e s'ode in tutti i venti e 'n tutte l'acque
quel ch'io poi scrivo nel pensiero interno.
O voi, che sete sovra l'onde caspe
o su le rosse, o dove il mar si varca
presso a le Sirti, o Mori ed Indi adusti,
udite or come i ricchi stami inaspe
e preziosi la benigna Parca
a la nepote de' famosi augusti.