I non servati voti e i molti errori
ch'io ho commessi, fatti e perpetrati
contra di te, Maria, che m'hai già dati
mille scampi da morte e da dolori,
mi fan sì ch'io vergogno ai tuo' aiutori
ricorrer più: oimè, che tra i dannati
esser mi par, se mi seran negati
mo al maggior bisogno i tuoi favori!
Ma pur qualche speranza in me s'avviva,
per la qual sol l'anima sé conforta,
cioè che la pietà vinca l'errore.
O Regina del ciel, da cui deriva
ogni nostra salute, or mi riporta
sotto la grazia tua e nel tuo amore.