Misericordia, Idio, ché più diffendere
non mi posso da questo mondo labile:
se non m'aita il tuo braccio mirabile,
vedo che converrà per forza rendere!
Volgi la tua pietà, piacciati attendere
a lo scampo di me, che sono inabile:
tu sòli a chi ti chiama esser placabile
e volentieri a grazia condescendere.
Io non ti posso con la lingua esprimere
quanto è bisogno a tuo soccorso subito:
tu vedi e tutto, a te non posso io fingere!
Un'altra fiata piacciati redimere
quest'anima già persa: ma non dubito,
se della grazia tua la vorrai cingere.