Clemente Patre, onnipotente Idio,
grazïoso Jesù a cui rechiamo,
pietà ti prenda de' figlioi d'Adamo:
il bisogno il ve' tu senza dirlo io.
L'antiquo serpe aduggia tanto rio,
ci lusinga e adesca col suo amo,
sì come ai primi nel vetato ramo
perder facendo il ciel per van disio.
Tu volesti morir per nui far vivi
e farti servo essendo tu Signore:
o profonda umiltà, carità accesa!
Convien che pur mo ancor da te derivi
il nostro scampo, o primo, o summo Amore:
impotenti siam nui, tu fa difesa!