Bene è lial amor quel che ti porto,
cara speranza del mio gran disio,
e spesse volte per veder vengo io
la tua persona, per pigliar conforto.
Or fosse a la speranza il tempo corto,
ché altra grazia non chiederia a Dio
se non baciarti, cor del corpo mio,
e abbracciarti 'nanzi fusse morto.
Caro diletto, vo' tu che mi moia?
Da poi che m'hai ferito, ora mi medica,
e non darai al mio cor tanta noia.
In questo mondo non trovo altra medica
che mi possa guarir né donar gioia:
deh, fa che essaudissi la mia predica!
<Per la gente maledica>
verso di me, nasconder non ti piaccia,
mostrami il viso e tua graziosa faccia!