Ben è verace l'amor ch'io ti porto,
dolce speranza, del mio cor disio;
ispesse volte per veder vengo io
la tua persona, per trovar conforto.
Or fusse a la speranza il tempo corto
nel tuo effetto, com'egli è nel mio:
<ché> altra grazia non chiederei a Dio
se non goderti infin ch'i' fossi morto.
Appresso a questo io chiederei ricchezze
sol per pagare tutte le tue voglie,
usare e mantener teco larghezze,
e ogni anno rinovar come le foglie;
poi, quando fosse tuo e mio aviso
fussimo a' pie' di Dio in paradiso.