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1360–1419

90

Simone Serdini

La gloria, la facundia e melodia dell'italica lingua, il bel vulgare, l'ordine delle rime e del parlare uscîr d'un corpo, e Dante in compagnia.

Nacquer le ninfe, Apollo e l'ermonia del fonte d'Elicona e del sonare della citra d'Orfeo, e 'l contemplare le Muse, il cielo e la filosofia.

Giovane innamorato e virtüoso, visse in la patria sua fin che la invidia credette conculcarlo, e fe'gli onore. Del suo essilio e dell'altrui perfidia,

e come visse al mondo glorïoso, qui legger puoi per merito aüttore; ché simile oratore non ebbe al mondo mai sì dolce lima,

che fu 'l Boccaccio in prosa e Dante in rima.

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90 · Simone Serdini · Poetry Cove