Riciproca le fiamme al costui petto
adamantino e dur più ch'altro sasso,
e fa che non men ch'io si senta lasso
e dal tuo arco non sia meno infetto.
Se 'l nostro core antico a te suggetto
tu lassi di tuo aiuto privo e casso,
di questa vita so' a l'ultimo passo,
e per soccorso sol la morte aspetto.
A tue saette non voltai mai scudo
né consigliai il figlio di Teseo
che contra Fedra mai fosse sì crudo.
Nel regno di Pluton tu sai ch'Orfeo
pietà trovò: or perché cieco e nudo
con tua faretra inver di me sei reo
<e> al mio secondo deo
non fai sentir le pene che sento io?
Perché gentil non è chi non è pio.