Se Ganimede piacque a l'alti dei
e alla sventurata dea Narciso,
le gran bellezze del lor vago viso
fuoron cagion, secondo i pensier mei.
Se tu che vinci e passi per un sei
ciascuno, fresco come fiordaliso,
chi ti riguarda e ben ti mira fiso,
se s'inamora, già sprezzar non dei.