Skip to content
1360–1419

63

Simone Serdini

Amor, s'i' porto scolorito 'l volto e gli occhi in terra, e vo sempre pensoso, quel gran foco noioso il fe', che m'accendesti dentro al core;

e si' com'io son dentro doloroso mostrasse fuor e il duol ch'io ho raccolto, sarei tenuto stolto; così dupplicarei il mio dolore

crescendo in più errore: ché per prieghi pietosi e per sospiri, per duolo o per martìri, i' non trovo pietade alcuna in terra

dagli occhi che mi fanno tanta guerra. Caldo né gel né temperato tempo fe' mai mutar costei di tal disdegno; natura o arte o ingegno

per me hanno perduta tutta prova; e io, che ho il cor mio già dato pegno, sommesso vo, pur aspettando tempo, e con dolor m'attempo.

E la mia grave pena si ritrova più cocente e più nova, con più duro martìr, crudele e agro, che quel che Meleagro

sostenne consumando a poco a poco, senza veder faville, fiamme o foco. Piacer nissuno, Amor, verso costei vale a me, quanto vale un solo sguardo:

se luce almeno o dardo mai contentasse l'alma mia pensosa! Ma come lëonessa o lëopardo ne volge gli occhi belli, altieri e rei,

quando mi volgo a lei, per strazïar mia vita dolorosa. E io, che non ho posa, sento quel gran martìr, quando rimembro,

di quel che membro a membro fu lacerato per veder Dïana bagnarsi al bosco in mezzo una fontana. Ferro né sasso né duro diamante,

a me, può stare incontra a tua saetta: e una giovinetta ha fatto già votar la tua faretra? Dunque per me da te che più s'aspetta?

Perdute hai prove; e tutte volte quante vibri tuoi strali, tante a lei non feri, che tuo colpo arretra; credo, ben che di petra

tu non pensavi che costei tornasse, tanto che lì tirasse lo stral, che fece a me qual fece a Nesso, quando fe' la vendetta di se stesso.

Aspidi, basalischi, ogni altra fera hai fatta mansüeta col tuo arco, e me di varco in varco fai gir pensoso fuor d'ogni speranza;

quanto più penso a ciò, più cresce 'l carco veggendo pur costei cruda e altera, la qual forse di cera esser pensavi per la sua sembianza.

Con la saetta fera e con la lanza con la qual credo che ferisse Danne, per darmi più affanne, hai ferita costei, né hai pietade

di me, che vivo in tanta crudeltade! Canzon, se vedi Amor dinanzi a gente, dillo sicuramente con chiaro volto e con aperta bocca

che indarno l'arco scrocca e sua potenza verso me non giova, ché lasse l'arme, poi che perdé prova.

Cookies on Poetry Cove

We use cookies to remember your language preference and — only with your consent — to learn how Poetry Cove is used. You can change your mind any time.
63 · Simone Serdini · Poetry Cove