Suavi passi, o versi pianti in riso,
o sospiri in quïete, o dive carco,
o dolce tante piaghe, o benigno arco,
odor celeste, o nuovo paradiso!
Benedetto quello almo adorno viso,
le face per cui ardo e 'l fuoco imparco,
il santo luogo e prezïoso varco
dove fra tanto bene io fui assiso!
Benedetta quell'ora, il modo e l'atto,
quando col sol congiunto è l'arborscello,
del qual due pome d'òr cogliendo apparse,
vestita d'un color vermiglio, in quello,
Dïana, sì che, di dolcezza tatto,
Amor più che di prima il cor fermo arse.