L'or che titoloàn si scopre al chiaro manto
e l'universo di splendor decora,
per fratellanza a visitare ancora
giunsi ove penetrava il loco santo.
Così, affacciati gli occhi e tutto spanto,
voci in dolci sospiri io diedi allora,
rimembrando quel ben che sì m'accora,
l'ornato riso e 'l glorïoso canto.
Non men di me Dïana in l'ora apparse
con le sue chiome d'oro in forma equana,
bench'è divin l'angelico costume.
Dinanzi a me la gentil orma umana
rivestì sì, che di vaghezza m'arse,
d'incendio empimmi il prezïoso lume.