Se lagrime, dolor, pianti e martìri,
potessen parte umilïare il varco
d'esta misera vita, e mesto incarco,
Saturno sentirebbe i miei sospiri.
Ma il mio sapere è nulla, e dove giri
veggio fuoco novel, pestifero arco;
che se per altro al mio parlar non parco,
forza m'è star dove che 'l ciel mi miri.
In questi affanni, anzi dispetti e rabbia,
convien la trista vita omai finire,
senza speranza sol di requie o posa.
Or sia che vuole omai, ché 'l mio disire
sarà sì vario come fia la cosa,
né con altre unghie gratterò mia scabbia.