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1360–1419

37

Simone Serdini

Frusto è del fragil legno antenna e sarte, ismarrito il nocchier in piegar cunta, e se infin mo nulla mancava, è giunta nuova tempesta or, qual Nettuno o Marte.

Questo è mal che da me giamai non parte, ma più di giorno in giorno incende a giunta: infelice Fortuna, avrai mai cunta? Ma se pur vòi, che valmi il predicarte?

Non però pur che per men pena a vinghio, qual rüinando omai, se può, s'attacca questo mio senso lacrimoso e vibro. E qual più credo forte, ognor più fiacca

spezzar veggio, onde io più laccio e cinghio, e sempre è bianco ogni mia carta e libro.

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37 · Simone Serdini · Poetry Cove