Se in fama di tal sangue prezïoso
vaglia il mio stile ad essaltare in loro,
col favor delle Muse, che prestôro
suono a <l'> lira d'Orfeo tanto pietoso;
io cantarò dell'atto virtüoso
e de' lustri Romani il gran lavoro
che resse il mondo: or quivi era il tesoro,
trïunfò il nome suo, sol glorïoso.
Accadrammi anco e più, fra i più perfetti
con virtù, nominar casa Colonna,
che fu già specchio agli eccellenti iddei.
Quella si può ben dir vera madonna,
di cui i cieli han tanti viri eletti
e diè te, signor mio, che segui lei.