Fugga virtù le corti (o sensi acervi!),
dove è il fonte d'invidia e di malizia,
albergo di miseria e di nequizia,
gente senza ragion, spirti protervi.
I buon signori al petto si conservi,
levinsi in ciel per fama e gran primizia:
ché se le corti son pien d'ogni vizia,
colpa non è di lor, ma de' vil servi.
Non creder tu che 'l buon signor non vegga,
ma tace per fuggir servo novello,
e giudica ciascun quanto che vaglia.
Convien che 'l mondo oggi così si regga,
ma tristo chi s'annida in tal drappello,
ché fia suo fine ancor peggio che in paglia!