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1360–1419

32

Simone Serdini

Esser non può che nel terrestro sito il miser corpo l'anima non gravi, e quanto che i delitti sien ben pravi, tornando con pur core è sempre udito.

Così, ben ch'io peccato abbi e fallito, io con pietose lagrime e suavi tanto ho chiamato che mi mondi e lavi al Padre mio, che m'ha essaüdito.

Umana cosa a tutti ène il peccare, angelica virtute il penitere, ma diabolico è il perseverare. Però, signor mio caro, oh, miserere!

Degni vostra pietà me perdonare, ch'io son contrito, e è di Dio piacere.

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