Esser non può che nel terrestro sito
il miser corpo l'anima non gravi,
e quanto che i delitti sien ben pravi,
tornando con pur core è sempre udito.
Così, ben ch'io peccato abbi e fallito,
io con pietose lagrime e suavi
tanto ho chiamato che mi mondi e lavi
al Padre mio, che m'ha essaüdito.
Umana cosa a tutti ène il peccare,
angelica virtute il penitere,
ma diabolico è il perseverare.
Però, signor mio caro, oh, miserere!
Degni vostra pietà me perdonare,
ch'io son contrito, e è di Dio piacere.