Prezïosa virtù, cui forte vibra
caso fortuno, e non già per tua colpa;
ma poco val, ché dentro a cotal polpa
non ha poter quanto a le piante Libra.
Forse che prova avversità tua fibra,
quanto ella possa; e più, quanto più colpa,
miseria prova i forti e poi li scolpa,
come foco fa l'oro e poi il delibra.
Marce sempre virtù senza avversaro,
ch'allora appar quanto viresce e lustra
e quanto pazïenza il petto made.
Rassume, signor mio benigno e caro,
scettro con pazïenza e d'altro frustra,
ché animosa virtù sempre alto cade.