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1360–1419

18

Simone Serdini

Diletta a Dio, o solo albergo e loco degli dei illibati, o madre santa, umano essemplo a tutto il viver nostro, qui il debile mio ingegno onora e canta

l'alta tua maiestà, benché sia poco moderno stile al tuo gran nome o inchiostro. Tu sola in terra e fra' mortali un mostro se' per mostrar quanto che possa il cielo

e la natura in te, donna beata; tu madre incoronata di gloria, fermo di virtute ostelo e di saper, quant'io non so dispollo.

Io non invoco Apollo, ma l'inclita tua luce - che 'l può fare, che mi sia specchio e duce, ch'io sappia il nome tuo magnificare.

Prudente madre in atti e in parole, de' conoscer te stessa e porre in opre quanto s'aspetta a tant'alma virtute: nel viver tuo civile ognor si scopre

più la tua fama quanto gira il sole, con lïaltà, sapere e con salute. Tutte le mercantìe son conosciute da te, ciascuna prezïosa e bella,

e più quanto bisogna a corpo umano; tu del lito adriano porto, d'ogni altro mare onore e stella, e l'universa terra ancor t'onora;

Roma e Cartago adora oggi i triunfi tuoi - regger beato, che non furono i suoi forse migliori a più tranquillo stato.

Iusta madonna, ov'è ragione e legge, non Babiloni, barbari o tiranni, ma Fabrizii, Traiani e 'l bon Catone: qui le virtute han premio e qui gli inganni

hanno il supplicio loro, e qui si regge non come a tirannia, ma con ragione. Tu se' sostegno, scettro e gonfalone, dritta a tener quella bilancia quale

piegar non può disdegno, amore o oro. Tu vaso del tesoro del mondo, dritta chiave e immortale dove non mancò mai pondo né drama

(o glorïosa fama!), di ragion madre - e donna di primizia, che né figliol né padre conosci dallo 'strano in la giustizia!

Forte colonna d'animo constante, dove rabbia, tempesta o caso strano non può giamai, né sùbita allegrezza: qui Marte, Juno e l'armi di Vulcano,

qui le forze d'Alcide e d'Atalante, qui vidi il braccio della somma altezza. Quanti con guai provato han tua fortezza! Ben lo sa il mare Adrìaco e 'l Lione,

fatti in la spada tua mesti e sanguigni; quanti animi maligni hai messo al fondo, vinta ogni tenzone, e tal sommerso in sua malizia e frodo;

e tu sempre con lodo rimasa in gloria - se' d'ogni tua impresa, e con giusta vittoria se' vendicata d'ogni tua offesa!

Temperata misura e continente, dove non mancò mai il dritto né sparse, ma più benigna alla pietà che cruda: questo vid'io, da pria ch'ella m'apparse

donna del ciel tanto alta e eccellente che la lingua a parlarne trema e suda; poi trasformarsi in terra sacra e nuda d'ogni vizio mortal, città cortese,

mirabilmente posta in mezzo l'acque; e per vicin li piacque Frìvoli, il Paduano e 'l Ferrarese e 'l Trivigian che suo oggi si serba.

Qui non c'è pianta o erba, e più n'abonda assai - ch'altro terreno; né non li mancò mai il protettor san Marco in mezzo il seno.

Canzon, tu puoi cercar per ciascun clima, se tu trovassi mai simil cittade con virtù, gentilezza e gran potenza; ma certa sia che quanto a libertade

questa sola nel mondo oggi sublima, e ciò ben basta a nostra intelligenza. Ma va pur via innanzi ogni presenza, ché litterato essemplo spesso giova,

e mostrandol'a prova di' ch'aprin ben gli orecchi - e scopra i cori, sì che ciascun si specchi e pigli essemplo i populi e' signori.

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