Nei cimiteri
spesse zolle di terra, fra le croci
sassi e nicchie; dei nomi antichi assai
che sopra i freddi marmi bianchi e austeri
la lebbra de le pietre cancellò...
Monumenti, davanti alle cui porte,
ove un lume di morti stride ed arde,
i ragni più feroci
hanno filato le sottili tele...
O vegliardi, o vegliarde
sono morti, son morte!...