Skip to content
1886–1907

Sonetto della neve

Sergio Corazzini

Nulla più triste di quell'orto era, nulla più tetro di quel cielo morto che disfaceva per il nudo orto l'anima sua bianchissima e leggera.

Maternamente coronò la sera l'offerta pura e il muto cuore assorto in ricevere il tenero conforto quasi nova fiorisse primavera.

Ma poi che l'alba insidiò co' 'l lieve gesto la notte e, per l'usata via, sorrisa venne di sua luce chiara, parve celato come in una bara

l'orto sopito di melanconia nella tetra dolcezza della neve.

Cookies on Poetry Cove

We use cookies to remember your language preference and — only with your consent — to learn how Poetry Cove is used. You can change your mind any time.
Sonetto della neve · Sergio Corazzini · Poetry Cove