Dorma l'autunno e sogni ancora biondo
il dolce vecchio, e il sonno gli consoli
anche una gioia rapida di voli,
gli ultimi, Santo Stefano Rotondo.
Forse, domani non varrà un giocondo
subito trillo a risvegliare i broli,
forse, domani i nostri cuori, soli,
turberanno il silenzio profondo.
E noi, dolcezza, non lo desteremo
il soave malato che non ha
più la speranza della guarigione
come l'anima nostra senza remo,
e senza vele, che non tornerà
mai più nel porto di salvazione.