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1886–1907

Sonetto

Sergio Corazzini

Sorella, dolce riguardare il chiostro che le vestite d'umiltà rinchiude, oggi che aprile giovinetto illude soavemente ogni martirio nostro!

E caro m'è pensar dov'io mi prostro Gesù trafitto per le membra ignude e ancor vorrei pellegrinare in rude saio e domar mie carni a più d'un rostro.

Vorrei morirmi di melanconia, vedovo di un desiderio, solo, con l'altissimo sogno che mi tiene, e le anime, sorelle in questa mia

doglia infinita di levarmi a volo, dissetare col sangue delle vene.

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Sonetto · Sergio Corazzini · Poetry Cove