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1886–1907

Medio Evo

Sergio Corazzini

E nella pazza fuga il cavaliero dava di sprone, disperatamente, voleva egli fuggir forse il pensiero che gli rodeva il cor spietatamente?

E correva, correva come un nero fantasma. A un tratto si fermò un'ardente goccia di pianto, l'ultima, il severo ciglio bagnò e le pupille spente.

Rise il tradito allora un riso folle, e con la spada che l'amante sciocca gli avea donata in pegno d'un amore eterno, il petto si trafisse. Ei volle

morir col nome dell'amata in bocca e con la spada dell'amata in core!

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