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1886–1907

Leone XIII

Sergio Corazzini

Il pontefice è là: tetro, verdastro, ultimo re ne la superba reggia; un rosario lievissimo azzurreggia fra le immobili dita d'alabastro.

Dorme? Sogna? È tranquillo forse come giammai lo fu il dolce vecchio asceta. È tranquillo: raggiunse la sua meta? ode Cristo Gesù chiamarlo a nome?

O forse presa da malinconia, gli detta un verso l'anima fuggente? o forse è così queto, indiferente perché il core gli fu portato via?

Passa la folla, muta, e il suo signore a lungo mira con tremanti ciglia... Pensa il papa: mi fu strappato il core, non posso benedirti, o dolce figlia!

E la persona irrigidita, avvolta ne le bende pesanti par che frema, una parola su la bocca trema, ed Egli muor d'angoscia un'altra volta!...

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Leone XIII · Sergio Corazzini · Poetry Cove