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1886–1907

La nave

Sergio Corazzini

La nave affonda inesorabilmente ed un urlo strozzato da le gole aperte erompe a Dio, a Dio che vuole si compia l'ecatombe, lungamente

pensata. Attende il mar, nero e furente, di far sua preda l'ululante mole prima che torni a sfolgorare il sole; e a sé l'attira avido, impaziente.

Più nulla. Il grande albero nel mare soddisfatto discende, e sola resta allo schiaffo dell'acqua la bandiera: come in ogni coscienza infame e nera

c'è qualche cosa che rimane onesta e che nessuno può contaminare!

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La nave · Sergio Corazzini · Poetry Cove