La sera dopo, era una sera mite,
piena di trilli, piena di fiammelle,
di voci mai prima d'allora udite,
umilmente, una mano, una di quelle
mani che sanno spesso l'altra mano,
una mano tranquilla che il ribelle
gesto non seppe mai, piano piano,
il solitario lampioncello accese:
s'udì una prece, dolce, un passo umano
lontanare, laggiù, verso il paese
che dormiva da tempo, ne la sera.
Invano, invano il lampioncello prese
fuoco: Maria suavissima non c'era...