Il mare: muto. Senza vele. Senza
rondini, il cielo. Solo, nelle grigie
acque, lo scoglio dalla trista effigie,
immenso. Immoto. Sacro alla potenza
del Tridentier Nettuno. Alto, in presenza,
il sole. Lungi dalle cime bigie
dello scoglio le umane cupidigie,
nessuno. Affretta il sol sua dipartenza
triste, dietro si lascia oscuri veli.
Cala sopra lo scoglio. Orribilmente
si frange all'urto. Il cielo, di scintille
è pieno. Sono mille, più di mille
che vanno e stanno. È notte. Alta. Silente.
Dormi bimbo, di stelle ardono i cieli!