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1886–1907

La gabbia

Sergio Corazzini

Ben salda era di grétole e di staggi la gabbia, a primavera, se di fuori benigno sole offriva a' bei canori pennuti la dolcezza di suoi raggi;

ma poi che nostalgia di viaggi tenne i cari a Leonardo cantori, fuggiron via pei cieli ampi e sonori, desiosi di più limpidi maggi.

Or fatta muta de' suoi canti onde era superba, come di sue corde, lira, la gabbia triste e pur fidente sta: come l'anima mia che più non spera

e continuamente si martira in un desio di giocondità.

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