L'imperatrice attende che il divino
adolescente in supplichevol atto
la inviti col suo bel labro scarlatto
a lasciarsi baciare il collo fino.
Ma l'immemore amante, nel festino,
ebro impudico livido disfatto
trionfa e col grande occhio stupefatto
cerca la coppa colma di buon vino.
Dolce di baci su la bocca muore
assai presto e tu 'l sai, furibonda
peccatrice! dolce di vino, invece
di miele eterno le due labbra fece
all'efebo, che sente la profonda
ebbrezza del Falerno anco nel cuore.