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1886–1907

L'ascesa

Sergio Corazzini

Ascendo. Io che già fui l'uom de l'incerta orma, e del molle gesto involontario, securamente, novo reziario, lancio le maglie con la mano esperta.

E ben il piede espresse su per l'erta, sua fonda traccia, ove s'aduna un vario furor di venti; ma come nel pario è l'orma sculta e sembra un'urna aperta.

O quale face dalla fiamma nova s'agita nello spirto irrequieto, così che i sensi antichi si fan muti. E quale volontà vuol ch'io mi mova,

solo, onde il passo mio turba indiscreto, il tragico silenzio de' caduti?

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