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1886–1907

L'anelito vano

Sergio Corazzini

Alto, il mio sogno palpita fra i soli, onde anima mia tu n'ài diletto e nel furor dell'entusiasmo schietto meco tu ne favelli e ti consoli.

Anima spicca i tuoi più alti voli verso il tuo sogno glorioso e retto, e disdegna, disdegna il corpo inetto che la via ti preclude ove tu voli!

O canta l'inno di vittoria! Cantalo anima! Il sogno è un sole, ed è fra tutti il più bello che l'aureo Olimpo serri! Ma voce suona: Uomo, tu sei Tantalo,

nel tristo lago, che i polposi frutti mai con l'ugna e co' i denti avidi afferri.

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