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1886–1907

Invito

Sergio Corazzini

Anima pura come un'alba pura, anima triste per i suoi destini, anima prigioniera nei confini come una bara nella sepoltura,

anima, dolce buona creatura, rassegnata nei tristi occhi divini, non più rifioriranno i tuoi giardini in questa vana primavera oscura.

Luce degli occhi, cuore del mio cuore, tenerezza, sorella nel dolore, rondine affranta nel mio stesso cielo, giglio fiorito a pena su lo stelo

e morto, vieni, ho spasimato anch'io, vieni, sorella, il tuo martirio è il mio.

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